Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti


Formazione per la Scuola

OPPI progetta ed eroga percorsi di aggiornamento e formazione (corsi, consulenza, monitoraggio, etc.) su un’ampia gamma di tematiche relative alle professioni educative.

Ogni intervento formativo è progettato in base ai bisogni e alle caratteristiche della scuola che lo richiede.

I nostri percorsi formativi offrono indicazioni teoriche e operative per la didattica, a partire dalla riflessione creativa sulle proprie pratiche d’aula. 

È possibile inserire moduli on line e monitoraggio a distanza utilizzando anche la nostra piattaforma di lavoro.

Le nostre principali aree di competenza:

La metodologia 

Le proposte formative si strutturano come “sistemi per apprendere” e prendono l’avvio dal contratto formativo d’aula con l’utente, pensato come soggetto attivo e risorsa del proprio apprendimento, in grado di assumere responsabilità e di operare scelte rispetto ai percorsi di sviluppo professionale che lo coinvolgono. 

I momenti d’aula vedono alternarsi situazioni di:

  • alimentazione teorica: proposte, confronto, stimolo, sistematizzazione rispetto al quadro teorico e disciplinare di riferimento;

  • esercitazione: come momento per apprendere dall’esperienza;

  • lavoro di gruppo su compito: finalizzato a sollecitare una dimensione professionale collaborativa e a realizzare materiali utilizzabili nell’attività scolastica;

  • intergruppo: per lo scambio, la socializzazione e l’alimentazione reciproca attraverso la condivisione e l’analisi dei prodotti di gruppo;

  • analisi di casi e autocasi: per la socializzazione, l’analisi e lo studio delle dimensioni e delle dinamiche sottese ai successi e ai problemi professionali;

  • pratiche riflessive e metacognitive individuali e di gruppo per interrogarsi sugli atteggiamenti e sui valori di fondo che connotano l’identità professionale di ciascuno.

Accanto ai contenuti specifici, la stessa struttura metodologica del corso, con le sue esperienze e i suoi processi, si offre come campo di apprendimento e di mutamento professionale.

I materiali di approfondimento e le indicazioni bibliografiche messe a disposizione consentono attività di autoformazione supportate anche da attività online su piattaforma dedicata.

Le nostre principali aree di competenza

Progettare per competenze e compiti autentici

Progettare per competenze permette di innovare la propria didattica: abitua studenti e docenti a gestire la complessità, anche attraverso compiti autentici, stimola le diverse forme d’intelligenza e coinvolge attivamente la classe. Inoltre aumenta la motivazione e sviluppa la riflessione metacognitiva, così come le competenze sociali e civiche.

Competenze in uscita:

  • progettare  e attuare un percorso didattico per competenze; 

  • utilizzare metodologie e modalità di valutazione adeguate alla competenza da sviluppare.

Didattica laboratoriale e metodologie attive

La didattica laboratoriale favorisce l’apprendimento efficace, in quanto stimola la comprensione ed elaborazione dell’esperienza vissuta all’interno ed attraverso il gruppo. L’utilizzo di metodologie attive sollecita lo studente a ricoprire un ruolo attivo, ad avere autonomia e a collaborare con i compagni attivando competenze complesse.

Competenze in uscita:

  • ripensare e riorganizzare la propria didattica in aula attraverso un approccio di tipo attivo e laboratoriale;
  • utilizzare consapevolmente  metodologie attive appropriate nella propria pratica didattica.

Valutazione e autovalutazione

La valutazione è un momento cardine della pratica didattica. Infatti può aprire o chiudere possibilità, cambia le prospettive future, motiva o disincentiva, favorisce o inibisce lo sviluppo, riconosce o ignora, costruisce o modifica l’immagine di sé, influenza le storie individuali. E’ necessario sviluppare una profonda riflessione su questo “potere”, in modo da poterlo utilizzare positivamente nel processo educativo.

Competenze in uscita:
utilizzare il potere della valutazione per costruire relazioni educative;
inserire nell’attività didattica pratiche di autovalutazione del lavoro degli studenti;
riflettere criticamente sulle proprie pratiche valutative e modificarle secondo i propri obiettivi formativi.

La scelta dei contenuti e l’analisi disciplinare

In un ambiente di apprendimento è fondamentale una scelta consapevole degli oggetti da apprendere. L’analisi disciplinare aiuta a individuare contenuti significativi, formativi e orientativi, graduandoli nel curricolo. L’analisi disciplinare diacronica e sincronica permette di seguire lo sviluppo di un corpus di conoscenze disciplinari in base al contesto culturale e quindi alle visioni del mondo prevalenti in un determinato momento storico.

Competenze in uscita:
selezionare, scegliere e riorganizzare i nodi concettuali della disciplina, in base a una prospettiva diacronica e storica;
usare in modo consapevole, critico e selettivo i materiali contenuti nei manuali della propria disciplina.

La comunicazione nella relazione didattica

Avere consapevolezza delle molteplici dinamiche comunicative verbali e non verbali che si attivano in aula consente di gestire la complessità della relazione educativa con la classe e con il singolo alunno, migliorando il processo di apprendimento.

Competenze in uscita:
riconoscere e gestire le fondamentali dinamiche comunicative del gruppo classe;
modulare il proprio stile comunicativo in funzione del contesto.

Metacognizione e riflessività

La metacognizione, cioè la riflessione sui propri processi cognitivi, è uno strumento essenziale per rendere gli apprendimenti stabili e significativi. Riflettere sul proprio modo di imparare, inoltre, permette allo studente di migliorare il proprio approccio allo studio. Il corso offre la possibilità di ripensare la propria pratica d’aula, integrandola con momenti e strumenti che agevolino lo sviluppo dell’attività metacognitiva.

Competenze in uscita:
Costruire percorsi didattici funzionali in cui sono integrate pratiche metacognitive;
utilizzare strumenti e tecniche della metacognizione in base agli obiettivi didattici;
utilizzare la metacognizione per potenziare le strategie di apprendimento degli studenti.

Il gruppo come strumento per apprendere

Il gruppo è un efficace strumento di facilitazione e potenziamento dell’apprendimento. La conoscenza individuale si costruisce anche imparando dagli altri e con gli altri, nella negoziazione di interpretazioni e punti di vista diversi. Costruire, organizzare, gestire, monitorare e valutare piccoli gruppi collaborativi in modo funzionale è una delle competenze fondamentali della professione docente.
Competenze in uscita:
scegliere con consapevolezza la modalità di lavoro più efficaci in relazione agli oggetti di apprendimento da proporre;
progettare, gestire e valutare attività didattiche in piccoli gruppi collaborativi.

Didattica 0-6

Il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni, introdotto dal Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n.65, apre nuove prospettive per la formazione del personale educativo e docente e permette di costruire il miglioramento dell’offerta educativa senza separazione tra Nido e Scuola dell’infanzia con un progetto continuativo per i primi anni di vita che sono tra i più fertili per l’apprendimento.

Competenze in uscita:
osservare e documentate i percorsi di apprendimento dei bambini da zero a sei anni;
progettare ambienti di apprendimento ricchi di molteplici opportunità nei vari campi di esperienza;
costruire relazioni efficaci con le famiglie e con il territorio.

BES e didattica inclusiva

Una didattica inclusiva riconosce le risorse e le diverse potenzialità degli alunni, agendo soprattutto sul contesto al fine di rimuovere gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione di tutti. Un approccio inclusivo, capace di cogliere le opportunità e gli stimoli offerti dalla normativa in merito, stimola e promuove in ogni studente un apprendimento consapevole e uno sviluppo personale e sociale valorizzandone al massimo le potenzialità.

Competenze in uscita:
utilizzare la legislazione sull’inclusione in maniera consapevole;
progettare e utilizzare strumenti e metodi per l’osservazione dei bisogni educativi speciali;
organizzare il curricolo in ottica inclusiva.

Tecnologie e didattica

Progettare ambienti didattici integrando le tecnologie ICT permette di far emergere nuove forme di organizzazione, di scambio e di riflessione, documentandone più agevolmente i percorsi e mantenendone la memoria delle discussioni di lavoro. Utilizzare e scegliere gli strumenti tecnologici in modo consapevole permette di creare ambienti di apprendimento innovativi che sviluppino anche potenzialità metacognitive e competenze trasversali.
Competenze in uscita:
scegliere e utilizzare le risorse tecnologiche in maniera consapevole;
inserire in modo funzionale le ICT nella progettazione di ambienti di apprendimento.

La scuola che orienta

Nella cornice della dinamicità contemporanea, la didattica assume una nuova prospettiva, riconoscendo la funzione orientativa all’interno del suo compito. In questa nuova dimensione i docenti devono svolgere un compito complesso, trasformando e valorizzando l’insegnamento delle discipline in una logica orientativa individuando contenuti e modalità più idonee, anche attraverso l’ascolto e la valorizzazione delle intenzionalità dello studente.
Competenze in uscita:
ripensare e riorganizzare la didattica in ottica orientativa;
progettare, realizzare e utilizzare strumenti didattici, osservativi e di monitoraggio nell’ottica dello sviluppo della persona.

Organizzatori grafici della conoscenza: mappe, frame, script

Costruire mappe concettuali e organizzatori grafici migliora e potenzia l’organizzazione dei saperi e la consapevolezza degli studenti. Permettono di visualizzare le gerarchie e le reti di concetti e di esplicitare e condividere in un gruppo di lavoro le conoscenze su un dato argomento. L’insegnante, in questo modo, può meglio rendersi conto delle difficoltà, delle potenzialità e delle zone di sviluppo prossimale.

Competenze in uscita:
scegliere i diversi organizzatori grafici più adatti in relazione ai contenuti ;
utilizzare gli organizzatori grafici nelle proposte didattiche curricolari.

Didattica e ambienti di apprendimento costruttivisti

L’utilizzo del metodo costruttivista permette al docente di riorganizzare il proprio lavoro in classe. Il metodo aiuta a considerare la complessità e la varietà delle dinamiche d’aula contemporanee e fornisce pratici strumenti per innovare ed innovarsi.

Competenze in uscita:
riflettere criticamente sulla propria pratica d’aula;
riformulare i propri interventi didattici.

Pratiche riflessive per lo sviluppo professionale

L’insegnamento è una delle professioni che devono affrontare situazioni complesse, impreviste ed inedite, dove non è sufficiente il ricorso a precedenti esperienze o a soluzioni date. E’ necessaria una professionalità alta e una forte flessibilità di risposta, acquisibile solo attraverso una costante riflessione sul proprio agito e sulle motivazioni profonde che l’hanno attivato, per trasformare l’esperienza in sviluppo professionale.

Competenze in uscita:
analizzare le proprie pratiche professionali;
utilizzare pratiche idonee alla riflessione sui propri comportamenti;
modificare la propria azione professionale sulla base delle riflessione svolte.

ICF e elaborazione del PEI

Il percorso formativo intende introdurre dirigenti, docenti, operatori di diversi Servizi alle potenzialità che il Profilo di Funzionamento secondo l’ICF offre ai fini della elaborazione dei PEI, della progettazione degli interventi educativi individualizzati, dei progetti e percorsi di orientamento, della valutazione di esito e in generale di un diverso approccio descrittivo della qualità delle persone.

Competenze in uscita:
elaborare un profilo di funzionamento in chiave ICF;
elaborare Progetti Educativi Individualizzati (Personalizzati) a partire dalla matrice di dati dell’interazione persona-ambiente.

Strategie di gestione della classe

La messa in discussione dell’autorevolezza dell’istituzione scolastica, la diminuzione dei tempi di attenzione e uno scarso autocontrollo da parte degli studenti rendono le classi sempre più complesse e difficili. Il percorso formativo intende fornire strumenti, modalità e criteri per raffinare le capacità di gestione di queste dinamiche modificando la didattica quotidiana.

Competenze in uscita:

  • osservare e riconoscere le dinamiche sottese ai comportamenti degli alunni
  • riformulare la propria didattica in funzione delle caratteristiche della classe

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