Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti


Il modello di orientamento OPPI

Il modello che caratterizza le offerte orientative dell’Ente colloca al centro i fruitori del servizio stesso e li assiste durante il processo di ricerca che vede l’orientatore impegnato professionalmente a far cogliere al soggetto da orientare tutte quelle risorse che, messe in luce, possono favorire scelte mirate.
Nostro obiettivo è quello di sviluppare la capacità di analisi dei propri bisogni e il livello di consapevolezza delle proprie potenzialità affinché l’esame di realtà di ciò che offre il mondo esterno venga affrontato e condotto dal soggetto con atteggiamento opportunamente critico ed autovalutativo.
Data la tipologia del modello di riferimento, che vede l’orientamento come professione di aiuto alla costruzione del progetto personale, l’orientatore non fornisce informazioni generalizzate sul mondo esterno all’inizio del processo, ma ne propone la ricerca via via durante il percorso portando il soggetto a ravvisarne l’assenza, a percepirne il bisogno e quindi a farne richiesta; solo così ne potrà fare un uso funzionale ed appropriato.
Le proposte orientative si rivolgono sia al mondo del lavoro che al mondo della scuola, perciò sono necessariamente differenziate e tuttavia riconoscibili per alcuni elementi per noi irrinunciabili:
• la costruzione di un setting fondato sulla definizione di un contratto che avvia la relazione fra il soggetto da orientare e l’orientatore e favorisce l’esplicitazione delle aspettative e dei risultati ottenibili;
• l’uso consapevole e mirato di materiali strutturati senza intenti diagnostici.
Per il mondo della scuola (il luogo che raccoglie il nostro target più conosciuto e specifico per la formazione) l’offerta di orientamento prevede la definizione di condizioni organizzative che garantiscano il raggiungimento dei risultati ipotizzati:
• la dichiarata disponibilità dei soggetti direttamente implicati nelle operazioni orientative come singoli non necessariamente appartenenti alla stessa classe
• l’accordo, ed eventualmente la partecipazione, dei genitori degli studenti coinvolti
• l’interesse complessivo dell’istituto, espresso anche formalmente dai suoi rappresentanti (docenti preposti all’orientamento, dirigente scolastico, presidente del consiglio di istituto).
Il percorso, da riprogettarsi ogni volta in relazione alla specifica tipologia di scuola e di utenza, si svolge attraverso attività di gruppo e colloqui individuali.
Nel nostro modello il gruppo (la classe o il gruppo risultante da studenti di classi diverse) è visto come il contesto opportuno e praticabile dentro il quale il singolo può:
• riconoscere il proprio percorso di sviluppo e di apprendimento (interessi, esclusioni, abilità, competenze, desideri, …);
• costruire la competenza specifica per processare le informazioni in vista della propria progettazione;
• esercitare le competenze relative alla scelta e alla presa di decisioni in momenti particolarmente critici e nei processi di transizione.
Per il mondo del lavoro, l’offerta di orientamento, si rivolge al singolo lavoratore che richiede orientamento o perché è alla ricerca del lavoro o perché vuole accrescere la sua professionalità o perché vuole cambiare lavoro.
Il percorso, da progettare ogni volta in relazione alle aspettative e al bisogno del singolo utente, prevede un’attività di bilancio delle competenze e si svolge attraverso una serie di colloqui individuali supportati da strumenti che favoriscano nell’individuo:
• la riflessione sulle esperienze passate;
• l’esplorazione delle conoscenze e delle competenze sviluppate;
• l’identificazione degli interessi professionali e l’analisi dei bisogni e dei vincoli, soggettivi e oggettivi, legati al lavoro;
• la conoscenza delle professioni, del territorio, del mercato del lavoro e delle opportunità formative;
• l’individuazione dell’area del suo sviluppo potenziale e la delineazione del proprio progetto professionale.

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