Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti


Agli iscritti e agli interessati al corso “La Scuola dei segni 2014”- Lombardia Plus

Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Scientifico dell’OPPI di Milano, a seguito della pubblicazione in data 8 gennaio 2014 sul sito dell’ENS di Milano di una comunicazione con osservazioni critiche in merito al corso sopra indicato, si vedono costretti, loro malgrado, a rispondere a tale comunicato allo scopo di informare i destinatati del corso di formazione circa la qualità e la serietà della proposta dell’OPPI e di ripristinare la verità in merito ad alcune affermazioni contenute nella comunicazione.

Al riguardo, si precisa quanto segue:

OPPI sulla scorta dell’esperienza (già dal 1965) nel campo della ricerca, sostegno all’innovazione, formazione e progettazione formativa si fa garante del livello culturale ed epistemologico della proposta e della sua qualità dal punto di vista pedagogico e metodologico. Ci rassicurano rispetto alla qualità della proposta anche l’esperienza decennale di progettazione formativa nel mondo delle persone sorde anche in collaborazione con ENS.

Si tratta, nell’ultimo decennio, di 5366 ore di formazione di 500 adulti sordi (1128 ore e 264 utenti nell’ultimo triennio) e di 2657 ore di formazione per 128 operatori (670 ore per 43 utenti nell’ultimo triennio).

Modulo: approfondimento linguistico verso la certificazione.

Questo modulo nasce sulla base di accordi con ENS che ne suggerisce persino i contenuti in un documento comune che sancisce l’intenzione di certificare la lingua dei segni al livello B2 delle lingue parlate.
I contenuti suggeriti definiscono gli avanzamenti necessari, secondo ENS, per adeguare le competenze in uscita dal 3° livello con quelle necessarie al livello B2 del quadro europeo sono questi:

  • Grammatica – fonologia (10 ore): approfondimenti sulle configurazioni, lo spazio segnico, il movimento, orientamento.
  • Morfologia (10 ore): classi di verbi, avverbi, predicativi.
  • Sintassi (30 ore): il discorso in LIS, confronto tra Italiano e LIS: Frasi semplici – Frasi Interrogative – Frasi negative – Frasi complemento – Frasi subordinate – Relative ipotetiche.
  • Metafore, idiomi, proverbi, modi di dire (8 ore)

Ci atterremo a queste autorevoli indicazioni dell’Associazione di sordi e sperimenteremo le modalità di certificazione, diffondendo strumenti, metodologia e risultati, tenendo conto che gruppi di ricercatori sordi e udenti in perfetta collaborazione stanno già lavorando alla certificazione nazionale delle competenze in lingua dei segni.
Basti l’esempio del progetto Vo-LIS di Roma che prevede la certificazione on-line delle competenze in LIS dei bambini sordi.
Nel corso saranno affrontati altri argomenti quali: il sistema chero-morfologico della LIS, il sistema movimento-arresto, le metafore produttive e quelle cristallizzate, le Strutture di Grande iconicità, i registri e altri aspetti sociolinguistici della LIS saranno comunque da noi approfonditi

Modulo: Strategie e metodologie didattiche per l’educazione del bambino sordo

Sorprendono in modo particolare le osservazioni critiche al modulo e soprattutto lascia perplessi, perché del tutto privo di fondamento, il tentativo di evidenziare elementi negativi quando poi, e l’ENS è pienamente consapevole, il modulo deriva da una esperienza comune ENS—OPPI attorno alla formazione dell’educatore assistente alla comunicazione (corso di grande successo, realizzato nell’anno 2010 di 250 ore che ha prodotto, nell’esercizio dei compiti di realtà, lavori di grande ricchezza e proposte educative e di grande efficacia sul piano della comunicazione.

Ci colpisce l’arretratezza della posizione rispetto al quadro dell’integrazione scolastica, che sembra ignorare sviluppi culturali, pedagogici e normative che sollecitano – anche assumendo la logica dell’ICF e il quadro concettuale dei BES – verso un nuovo approccio all’inclusione scolastica (Linee guida del 4.08. 2009; Legge 170 del 2010; Decreto Ministeriale del 12.07.2011; Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012; Direttiva Ministeriale del 27.12. 2012; circolari ministeriali n° 8 del 6.03. 2013 e del 27.6.2013).

Le osservazioni critiche dell’ENS di Milano rivelano, e ci spiace doverlo sottolineare in questa sede, un approccio professionale poco approfondito in merito alla differenziazione tra funzione, ruolo, compiti, responsabilità individuali e collettive degli attori del sistema scuola che sta alla base della proposta formativa dell’OPPI.

Modulo: teoria e pratica dell’Interpretazione in LIS

Vale la pena notare che per accedere a questo modulo bisogna essere dotati dell’esperienza del 3° livello e del modulo di certificazione linguistica; ciò significa che, in termini di monte ore di formazione, alle 375 ore specifiche sull’interprete occorre sommare le 500 ore sulla lingua e le 75 ore per la certificazione.

La lunghezza della durata dei corsi citati era correlata al fatto che impropriamente nel corso per interpreti ci si doveva occupare di formazione linguistica, questione del tutto risolta da quando seri e competenti professionisti sordi all’interno dell’ENS hanno cominciato a formare studenti nella Lingua dei segni. Noi vogliamo percorrere una strada che affida all’ENS la formazione linguistica e al corso per interpreti la specificità delle tre competenze dell’interprete.

Modulo: teoria e pratica della traduzione in LIS

La traduzione nella Lingua dei Segni fa il suo ingresso in Italia grazie al Convegno internazionale dedicato all’argomento, fortemente voluto dal European Forum of Sign Language Interpreters (EFSLI) e organizzato nel 2011 a Salerno da ANIOS. Decine di ricercatori sordi e udenti hanno condiviso esperienze e riflessioni sull’argomento. Vale la pena ricordare che l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel suo ultimo corso per interpreti di lingua dei segni, dove sono presenti come studenti anche due persone sorde, ha inserito un modulo di traduzione in e dalla LIS. Si evince il valore fondamentale della riflessione linguistica perchè solo la situazione traduttiva e non interpretariale può fornire una riflessione propedeutica alla buona prassi interpretativa.

Rispetto al contesto istituzionale

Infine, è per noi doveroso operare nel quadro normativo italiano e europeo che riguarda la certificazione delle competenze e le professioni non regolamentate.
Nella seduta della Sottocommissione QRSP del 10 dicembre 2013 in Regione Lombardia, OPPI e ENS si sono impegnate a proseguire il lavoro per giungere a una formulazione pienamente condivisa, come contributo al processo in atto di definizione del Quadro Nazionale degli Standard Professionali.

L’autonomia di pensiero, il rispetto e la professionalità nelle relazioni e nella gestione delle attività sono valori a cui OPPI si è sempre ispirato nella formazione di persone/ professionisti davvero competenti, da inserire nel tessuto educativo della Lombardia.
Sulla base di questi stessi valori, se condivisi, è nostra volontà fondare il significato di un’autentica e reciprocamente rispettosa collaborazione con l’ENS di Milano e superare questo “incidente di percorso” del tutto inatteso e inspiegabile dal nostro punto di vista.
Quanto espresso in questa nostra presa di posizione è orientato a chiarire e a offrire garanzie a tutti coloro che si sono già iscritti al corso e a quanti ci hanno contattato per avere delucidazioni in merito al documento pubblicato sul sito dell’ENS di Milano.

La nostra linea in sintesi si fonda su:

rispetto per il mondo delle persone sorde e impegno per lo sviluppo della loro cultura; scientificità dei contenuti; innovazioni metodologico-didattiche e pedagogiche; coerenza con gli sviluppi del quadro normativo Regionale che fondano la progettazione della “Scuola dei segni 2014”.
Queste scelte di fondo e queste coordinate culturali e formative garantiscono la nostra offerta e ci permettono di rinnovare l’invito a tutti coloro che intendono procedere all’iscrizione al percorso modulare previsto dal corso, nei termini e nei tempi già comunicati a suo tempo e comunque presenti sul sito dell’OPPI.

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